giovedì 17 agosto 2017

Franco svizzero, ancora tendenza al ribasso contro l'euro

Il rapporto tra euro e franco svizzero è uno di quelli che viene tenuto d'occhio maggiormente dalla Banca centrale svizzera, per il timore che la valuta elvetica possa diventare troppo forte oppure indebolirsi eccessivamente contro la valuta unica. Il cross eur-chf al momento è sceso a quota 1,136 e basta aprire una qualunque piattaforma forex migliore per verificare l'evoluzione della coppia negli ultimi mesi, durante i quali l'euro si è notevolmente rafforzato. Lo status di medio periodo conferma la fase positiva dell'Euro, che si è leggermente attenuata dopo aver raggiunto orbita 1,14.

La situazione del franco svizzero


Non sono chiari quali siano i fondamentali dietro la recente ripresa del franco svizzero contro la moneta unica, tenuto conto che il quadro complessivo indica un diffuso rafforzamento dell'euro nei confronti delle principali monete del G10. Questo per via delle crescenti aspettative di una ripresa dell'economia della Eurozona. Tuttavia ci sono ancora alcune questioni - come il debito greco - che potrebbero pesare sulla tenuta dell'Unione Europea, e che non permettono di escludere una pausa del rally dell'euro. Va anche detto che di recente il franco svizzero è tornato protagonista dei mercati valutari grazie al suo status di bene rifugio, sulla scia delle tensioni geopolitiche nella penisola coreana.

Va anche detto che mentre l'euro già sconta il possibile aumento dei tassi da parte della BCE, il franco svizzero affronta una prospettiva più debole. La BNS infatti deve mantenere la propria valuta debole, spingendo i tassi in territorio negativo. Dato che la Svizzera ha un grande mercato di esportazione di lusso, la necessità di ridurre i tassi di cambio e di mantenere i compratori stranieri in arrivo è essenziale.

Guardando avanti, le prospettiva che ci aspettiamo è che il cross EUR / CHF si consolidi nel breve periodo (se non siete esperti meglio utilizzare la migliore piattaforma trading demo gratis), prima di proseguire la sua traiettoria verso l'alto. Ciò potrebbe essere guidato da un probabile intervento della SNB. Nel complesso, ci aspettiamo che EUR / CHF passi verso 1.16.

martedì 15 agosto 2017

Turismo, Ferragosto boom: 10 milioni di visite in Italia

Potrebbe essere un Ferragosto da record per il turismo italiano. Si attende infatti un boom di presenze per la giornata odierna sulle spiagge italiane, tenuto anche conto del ritrovato appeal del Belpaese e delle ondate di caldo da record che hanno spinto molti europei a scegliere il mare. Secondo Federalberghi per queste vacanze estive si stanno muovendo circa 34 milioni di persone, che alimenteranno un giro di affari da 22 miliardi di euro. E oggi è previsto il picco, con 10 milioni di turisti che passeranno il Ferragosto sui nostri litorali.

La ripresa del turismo

C'è dunque la tanto auspicata ripresa del settore del turismo dopo gli anni della grande crisi. Al momento per Ferragosto sono già prenotate circa l'86% delle camere offerte online. In alcune località più note (sui mari quanto sui laghi) si arriva anche al 95%. Cosa altrettanto interessante, per Ferragosto circa la metà degli italiani (47%) ha deciso di lasciare casa e spostarsi. Proprio per cavalcare questa spinta, il ministero dei Beni culturali ha riproposto l'iniziativa “Ferragosto al museo”, con la doppia apertura straordinaria di oltre 350 musei, aree archeologiche e luoghi della cultura statali.

Buono anche il flusso del turismo straniero. Secondo i dati raccolti dall'Enit, circa 3 tour operatore su 4 ha confermato che c'è stata una maggiore richiesta di viaggi organizzati verso l'Italia. Destinazioni preferite? Mare ma soprattutto le città d'arte “classiche”. Un flusso importante che si espande anche al prossimo autunno, visto che molti turisti stranieri si prevede che affolleranno il nostro Paese.

Chiudendo, bisogna fare un ringraziamento al meteo. Il clima infatti nelle giornate di Ferragosto e vicine a ferragosto sarà ottimo, e dopo le ondate di calore di luglio e dei primi giorni di agosto le temperature sono rinfrescate. Le massime quasi ovunque sono comprese tra 28 e 34 gradi. Questo ha dato un'altra spinta al turismo.

domenica 13 agosto 2017

BCE,dopo l'estate si riproporrà il dilemma tapering

Nel corso dell'ultimo meeting di politica monetaria, la BCE ha aperto le porte al processo di tapering. Si tratta cioè del progressivo abbassamento della quota di titoli che vengono acquistati, e la dismissione di quelli detenuti. Se resta ancora il dubbio circa il momento in cui avverrà, altrettanti dubbi riguardano il modo. Quel che è certo è che dopo l'estate ricominceranno le pressioni sull'Eurotower da parte di chi vuole subito la normalizzazione e chi invece vuole aspettare.

Nel frattempo, come possiamo vedere su qualsiasi forex piattaforma demo trading online, l'euro continua ad apprezzarsi sul mercato valutario. La moneta unica nel corso degli ultimi due mesi ha fatto dei balzi importanti contro il dollaro, oltrepassando quota 1,18.

I dilemmi della BCE


Questo aspetto è un ulteriore preoccupazione per le "colombe" della BCE, ovvero quelli che spingono per una manovra restrittiva ritardata e diluita. Infatti sono spaventati dalle possibili conseguenze sulle finanze pubbliche, perché il tasso sul debito salirebbe, ma anche sul tasso di cambio visto che l'euro si apprezzerebbe ulteriormente (cosa che un investitore semplice può fronteggiare con una strategia hedging forex opzioni binarie, ma un paese no). Quest'ultimo aspetto inoltre finirebbe per abbassare ulteriormente la già troppo debole inflazione.

La soluzione proposta da qualcuno per risolvere questi dilemmi è far emettere alla stessa BCE delle obbligazioni a medio – lungo termine. Questo eviterebbe le scosse di una mossa troppo rapida o troppo graduale. Ma di sicuro si creerebbe una valvola di sicurezza con cui modificare le dimensioni e la composizione del bilancio della banca centrale, senza andare a incidere in modo diretto sui mercati dei titoli pubblici. Inoltre si darebbe modo agli investitori di puntare su una nuova attività a rischio minimo.

venerdì 11 agosto 2017

Banca MPS è ufficialmente sotto controllo dello Stato

Cambia la storia per Banca MPS. Ieri sera è giunto dal Supervisory board della BCE il via libera per Monte dei Paschi di Siena, che da oggi è ufficialmente un istituto controllato dal Tesoro. MPS ha comunicato la nuova composizione dell'aumento di capitale che risulta dall'intervento per effetto dei decreti del MEF datata 27 luglio 2017. Si è potuto procedere alla conversione in azioni dei 3,85 miliardi versati la settimana scorsa da via XX Settembre. Occorreva soltanto l'approvazione formale da parte della EuroTower, che è appunto arrivato ieri sera.

Come cambia Banca MPS

La quota in possesso del Tesoro sale al 53,4%, poco inferiore a quella in mano ai titolari delle obbligazioni subordinate convertite in azioni. Il principale azionista ha da oggi 593.869.870 azioni ordinarie su un totale 1.140.290.072 pari al 52,08% del capitale.

Questa partecipazione di maggioranza potrebbe inoltre ulteriormente ampliarsi, fino a giungere al 70% nell'autunno. Proprio in quel periodo infatti la banca proporrà agli obbligazionisti retail – cioè i piccoli risparmiatori – di cedere le proprie azioni al Tesoro ottenendo in cambio bond senior, che presentano maggiori garanzie.

Il cda convocato a Milano approverà i conti del primo semestre, che probabilmente evidenzieranno un rosso per oltre 3 miliardi. Un risultato comunque ampiamente atteso e annunciato dall'ad Marco Morelli anche in occasione della presentazione del piano di ristrutturazione, lo scorso 5 luglio. A pesare è il fatto che MPS ha contabilizzato circa 3,9 miliardi di euro di svalutazioni su 26,1 miliardi di sofferenze che saranno cartolarizzati nei prossimi mesi.

mercoledì 9 agosto 2017

Mercati finanziari, da Cina e Nuova Zelanda i dati clou di oggi

Giornata povera di spunti macro sui mercati, come del resto tutta questa settimana che ci introduce al Ferragosto. Il clou ci sarà in serata, quando la banca centrale della Nuova Zelanda annuncerà il tasso di interesse. Ci si attende la conferma del costo del denaro in quota 1,75%. Attenzione anche al dato sulle scorte di petrolio, che potrebbe incidere su tutte quelle valute correlate all'andamento dell'oro nero.

I dati di oggi e i mercati finanziari

Nella notte è stato reso noto in Cina il dato sull'inflazione, che si è attestata a luglio all'1,4% su base annua. Il valore è in calo rispetto all'1,5% precedente, e questo fa ripiombare la Banca centrale cinese nell'incubo della deflazione. Gli analisti si aspettavano infatti un andamento stabile dei prezzi al consumo. Dopo questo dato il valore dello Yuan cinese è andato in aumento sul dollaro, fissandosi sotto quota 6,68 (suggeriamo di osservare il grafico con candele Heikin Ashi strategie).

In mattinata è stato reso noto il valore della produzione industriale italiana nel mese di giugno. C'è stata una crescita in quasi tutti i comparti, con il dato complessivo che ha un incremento dell’1,1% rispetto a maggio, mentre in termini tendenziali il valore aumenta del 5,3%.

USA e Nuova Zelanda

Nel primo pomeriggio è toccato al dato sul costo unitario del lavoro americano, che è andato sotto le attese. La produttività del settore non agricolo in USA è cresciuta dello 0,9%, mentre il costo per unità di lavoro fa segnare un aumento dello 0,6% su trimestre dall'1,2% atteso. Tuttavia, l'attenzione dei trader rimane al dato sull'inflazione che sarà reso noto venerdì. Nel frattempo il dollaro oggi segna un lieve aumento contro l'euro in area 1,171 (si osservino gli angoli di Gann teoria Forex).

In serata, come detto, ci sarà l'appuntamento più importante del giorno con la decisione della Banca della Nuova Zelanda, che dovrebbe confermare il tasso al livello 1,75%.

domenica 6 agosto 2017

Lavoro, in arrivo il bonus per la ricollocazione dei disoccupati

Grossa novità per il mondo del lavoro. Sta infatti per cambiare l'assegno di ricollocazione, ovvero quel bonus in formazione per i lavoratori che hanno perso il lavoro e vogliono riconvertirsi per trovare un nuovo impiego. Finora lo strumento è stato adottato solo in forma sperimentale, ma grazie ad un intervento ad hoc nella legge di Bilancio da approvare dopo l’estate, a partire dal prossimo anno dovrebbe diventare standard.

Cosa è questo bonus lavoro

Questo bonus consiste in una somma (compresa tra 250 e 5 mila euro) che il disoccupato potrà spendere per iscriversi a dei corsi di formazione o attività affini che possano rendere più probabile un nuovo lavoro. Questi fondi non verranno dati al lavoratore, bensì alle agenzie di collocamento (pubbliche o private) che curano la formazione. Inoltre questi soldi verranno erogati solo se l'operazione re-impiego andrà effettivamente a buon fine, cioè il lavoratore troverà effettivamente un nuovo impiego.

Gli esiti della sperimentazione


Va detto che la fase di sperimentazione è stata a tinte alterne. Infatti l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, ha inviato ben 30mila lettere chiedendo ai lavoratori rimasti senza occupazione se volevano partecipare al progetto. Soltanto 2.400 hanno detto di sì. Tradotto: 8%. Lo stesso test però è stato fatto anche all'interno di una stessa realtà aziendale, nello specifico Almaviva (il call center che a Roma ha licenziato 1.627 dipendenti). In questo caso è stato addirittura l'82,54% ad aderire alla proposta. Motivo? Pare che se preso da solo, il lavoratore sia più diffidente. Se preso in gruppo allora il fatto di condividere il percorso con i suoi colleghi lo spinge ad accettare.

Ad ogni modo l'esperimento ha dato degli spunti interessanti, e comunque occorre risolvere il problema delle risorse aggiuntive da destinargli. Inoltre si sta studiando il meccanismo in base al quale se il lavoratore che trova un nuovo posto grazie all’assegno è ancora in cassa integrazione, conserverà comunque il residuo della cassa, sommandolo al nuovo stipendio. In tal modo avrà addirittura un incentivo per trovare un nuovo impiego senza aspettare la fine della cassa integrazione.

sabato 5 agosto 2017

Quotazione dell'oro, lieve correzione venerdì ma il trend resta rialzista


Il mercato delle commodities offre qualche spunto interessante in questi giorni. La quotazione dell'oro sta facendo escursioni verso l'alto e verso il basso. La tendenza comunque rimane pressoché immutata poiché il prezzo continua a scambiarsi all'interno di un canale con inclinazione rialzista. Nell'ultimo giorno di contrattazioni c'è stata una correzione verso i 1,250 dollari, che però potrebbe essere giustificata dai dati resi noti sui Non Farm Payrolls americani. Questi ultimi hanno infatti spinto il dollaro nel mercato valutario (abbiamo visto anche il formarsi di doppio massimo o minimo forex, e di conseguenza il metallo prezioso ne ha risentito. Tuttavia la nostra visione a lungo periodo rimane invariata.

L'andamento della quotazione dell'oro



Se esaminiamo l'andamento dell'oro attraverso la strategia Ichimoku Kinko Hyo, possiamo vedere che la quotazione è al di sopra di entrambi gli indicatori Tenkan e Kijun-sen, che crescono all'interno del canale rialzista. Possiamo però cogliere alcuni segnali di divergenza ribassista da altri indicatori, come l'RSI, e questo è un avvertimento per chi punta al rialzo dell'oro. Occorre quindi essere molto cauti in questa fase.
Il supporto possiamo intravederlo a 1.260 dollari. Se dovesse essere violato potremmo muoverci verso quota $ 1.250.

Inoltre possiamo osservare che l'oro viene negoziato sopra la nuvola di Ichimoku, e questo è un buon segno. Il prezzo è tornato verso la nuvola e ha testato il limite con successo, poichè ora sta tornando verso i suoi alti livelli. Un altro test della nuvola potrebbe essere in programma nell'immediato futuro. Tuttavia, ci concentriamo sulle nostre prospettive di crescita a lungo termine e prendiamo in considerazione le nuove possibilità di puntare ancora sul rialzo del metallo giallo.